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Alfredo Aldo
Carlo Luvino, egittologo, si è laureato in Egittologia
con Silvio Curto con una tesi sui rapporti fra l’Egitto
e la Persia achemenide nella XXVII dinastia con particolare
attenzione ai periodi di regno di Cambise e Dario I.
Docente di Egittologia all'Universitā
Popolare di Torino, esperantista, ha tenuto conferenze e
corsi in varie cittā italiane (Bergamo, Brescia, Roma, Asti,
Arona, San Remo) a Parigi e su televisioni locali con
interventi su reti nazionali, Archeologia in generale e Americanistica
ed ha seguito progetti di Archeologia
Sperimentale sia con l’amico scomparso Silvano
Borrelli in merito alla navigazione e alle armi nell’antico
Egitto e sia con Osvaldo Falesiedi, circa la teoria delle
“culle” impiegate per sollevare i blocchi
delle piramidi per l’associazione Imhotep, teoria
della quale si è data notizia nel volume La
culla di Erodoto.
Da dieci anni Vicepresidente del Centro
Culturale Dar al Hikma di Torino che si rivolge all’integrazione
fra culture diverse, ha organizzato per lo stesso Centro
incontri, conferenze, dibattiti e convegni con rappresentanti
della cultura italiana, europea ed islamici (convegno
su Lawrence
d’Arabia con la partecipazione, fra gli
altri, di Franco Cardini e Renzo Rossotto; convegno Islam
e stato italiano con Hamza Piccardo, incontri con
l’Imam di Parigi, con esponenti del Parlamento israeliano
e italiano, con scrittori e poeti italiani e arabi, Tahar
Ben Jelloun, Egi Volterrani, Gianni Oliva…) e già
Direttore editoriale di Case editrice di qualità
(L’angolo Manzoni, Ananke) con le quali ha organizzato
due convegni con l’intervento di numerosi specialisti
italiani e americani i cui atti sono stati oggetto di
altrettante pubblicazioni Bestie
o dèi. L’animale nel simbolismo religioso
e Libertà
o necessità, attualmente dirige la Sottosopra
edizioni. Ha viaggiato in Messico, Tibet, Nepal, Europa,
ha guidato numerosi viaggi di studio in Egitto, ha partecipato
ai lavori per la pubblicazione della tomba di Paser a
Dra Abu el Naga, ha scavato con Manfred Bietak dell’Università
di Vienna a Qantir nel Delta dell’Egitto ed ha preso
parte alla spedizione voluta dal Museo Egizio di Torino
per ritrovare la tomba di Jtj a Gebelein già portata
alla luce da Ernesto Schiaparelli agli inizi del novecento.
È autore di articoli scientifici (Latifondo
e proprietà in L’alimentazione nel mondo
antico, Roma 1987, Simboli e magia nell’antico
Egitto, Roma 1988…), di articoli su quotidiani
e riviste divulgative (Tenochtitlan capitale Azteca,
Firenze 1986…), di tre romanzi ambientati nella
Valle del Nilo, Il
mistero del pendaglio di Hori (Milano 1992),
Il terzo mese
dell’inondazione (Torino 1991; 1996; 2005),
Ramses
e l’enigma di Qadesh (Torino 1997) e di
un quarto legato alla Torino magica, al Museo Egizio e
a quello di Antropologia, La
leggenda di Eridano (Torino 2004) i cui introiti
sono stati impiegati per costruire un ospedale in Mozambico.
Suoi, inoltre, La
signora delle stoffe. Racconti e poesie d’amore
dell’antico Egitto (Torino 1992), Il
Re dei Re nella terra nera. La Persia scopre l’Egitto.
Cambise e Dario Faraoni (Torino 1993), Il
dono del Nilo. Introduzione alla civiltà dei
faraoni (Torino 1997) e Profezie
e profeti. Religione, magia e interpretazione
del futuro nell’antico Egitto (Torino 2003).
Ha scritto le introduzioni a diversi volumi (Lunga
lancia figlio del bisonte, Torino 1994, Sentieri
fra le nuvole, Torino 1998, La culla di Erodoto,
Torino 1998…) ed ha dato vita ad una favola che,
unita a quelle di altri venti scrittori italiani (Dacia
Maraini, Bruno Gambarotta, Lorenzo Mondo…), è
stata inserita all’interno del libro
Tavolozza di favole (Torino 1992) voluto dai
Lyons Torino in favore dei bambini malati di AIDS. È
anche autore di gran parte dei testi del volume Torino
fra dritte vie e angoli di storia. Da Augusta
Taurinorum all’Europa (Torino 1993).
Il suo ultimo romanzo č Icaro
per un'altra luce (Torino 2008) e autore di un saggio
dal titolo Nella
luce di maat. La spazialitā del sacro.
Ha una figlia, Ilaria, nata nel 1997. |
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